SAMASSI - Col giovedì grasso si aprono a Samassi come
in molti centri della pianura del Campidano i festeggiamenti
carnevaleschi. Erede di una tradizione
medievale, il mondo rovesciato del Re Carnevale mette in pausa
l'inverno e la fame e concede,
per una settimana, a tutti l'eccesso e la mancanza di regole
prima dei rigori e delle ristrettezze della Quaresima. Festa
di popolo dunque, e ancor più festa della gola: per le
strade e nelle case, dai forni e dalle pasticcerie, quel profumo
inconfondibile dei fritti caldi del carnevale sardo si sparge
ovunque: le gialle "zeppole", le croccanti "chiacchiere"
e i succulenti "fatti fritti" (in sardo "parafrittus").
Ogni casa ha il suo segreto nascosto, ogni anziana del paese
la ricetta speciale... L'occhio indiscreto di Campidano.net
è andato a curiosare nelle cucine fumanti della pasticceria
artigianale di Antonio Serra, per mostrarvi la preparazione
artigianale de "is parafrittus" e cercare di carpire
qualche piccolo segreto. Immergiamoci dunque, tra olio caldo
e nuvole bianche di zucchero, tra le migliaia di frittelle di
questo giovedì grasso!