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CAMPIDANO.NET
CAMBIA LOOK, CASACCA E PIATTAFORMA: INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA....

L'attesa è stata lunga ma i
tempi cambiano e i cambiamenti diventano inevitabili e ineludibili.
Così eccoci pronti a salutare questa versione di www.campidano.net
che ci ha accompagnato in questi tre anni, dal gennaio 2007 mese
in cui subentrò alla versione precedente. Una storia lunga
quella di Campidano.net, che nasce - anche se in tanti non lo
sanno - nel 2001, quando appunto prende forma la prima rudimentale
home page di un progetto di portale delle associazioni che ha
anticipato nella idea e nei fatti tante innovazioni successive
nel web. Il gigante che Google è ora muoveva appena i primi
passi, le prime fotocamere digitali ancora poco diffuse ti consentivano
la stupefacente (per allora) e irrisoria (per oggi) definizione
di 3 megapixels, il messenger non c'era ancora e i social networks
dovevano ancora essere pensati. Non c'era neanche la provincia
del medio campidano, eppure campidano.net muoveva i primi passi
per raccontare per immagini i piccoli e grandi fatti di un territorio,
anzi di una comunità fatta dell'operare quotidiano di una
realtà, quella del no profit, tanto concreta quanto solo
marginalmente osservata e valorizzata dai media tradizionali.
Ora
che la comunicazione è drasticamente cambiata creando non
solo sorprendenti novità ma anche una diffusa coscienza
collettiva di poter raccontare e raccontarsi anche dal basso condividendo
non solo le immagini e le informazioni, ma anche le esperienze
e le emozioni, è tempo che anche campidano.net evolva.
Evolva nella tecnologia, negli strumenti a disposizione, nelle
possibilità espressive, ma non nello spirito e nella finalità
che resta quella degli inizi: creare uno spazio condiviso che
possa raccontare in modo non effimero e passeggero i tanti frammenti
di una realtà variegata e comune, ma non per questo meno
speciale. Raccontare e non commentare, giacché il commento
è comunque qualcosa che segue, che si aggiunge, che completa
ma che non crea e non aggiunge al reale. Raccontare non solo con
le immagini ma anche con le parole, perché i sensi sono
cinque, perché la parola fotografa la coscienza.
Presto,
prestissimo avremo una nuova veste, ma saremo gli stessi, con
lo stesso entusiasmo, lo stesso impegno e ci auguriamo lo stesso
pubblico che fin qui ci ha seguito. Mancano poche ore: allacciatevi
le cinture e preparatevi al decollo. Si riparte.
Piergiorgio
Zaccheddu |